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domenica 27 dicembre 2009

Natale a Beverly Hills film di interesse cul-turale O_o


Difficile da credere, ma la notizia è vera: il cinepanettone 2009 targato DeLaurentiis, Natale a Beverly Hills, è stato riconosciuto film di interesse culturale dalla Commissione cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (delibera dello scorso 4 dicembre). Non si tratta di un semplice titolo, infatti questo riconoscimento dà diritto all'acceso a sgravi fiscali (tax credit), il riconoscimento di film d’essai e la possibilità per il distributore di accedere ad un fondo in relazione agli incassi. Per il via libera manca solo la conferma della commissione preposta all'erogazione dei finanziamenti pubblici al cinema.
Le polemiche sono ferventi: in rete,tra i vari blog che si occupano di cinema e nelle parole di Citto Maselli dell’Anac (Associazione Nazionale Autori Cinematografici) Si tratta di un precedente di una gravità estrema. In questo modo, infatti, si permette ad un film, di legittimo e straordinario valore commerciale, di accedere a quei circuiti riservati, invece, ai film italiani ed europei di qualità che soffrono di una visibilità limitata“ (fonte cineblog).
Sicuramente la situazione è paradossale, infatti, i crediti d'imposta e gli aiuti fiscali e monetari sono stati pensati per stimolare gli esercenti a dare spazio ai film culturalmente più stimolanti, mentre in questo caso andrebbero a sostenere una pellicola che non ne ha bisogno, le copie distribuite nel nostro paese sono 800 e già altissimi gli incassi registrati.
Come funziona il sistema di finanziamento del cinema?
"Lo Stato aiuta il cinema italiano dagli anni 30. È stato il regime fascista a mettere in piedi una serie di dispositivi legislativi che hanno aiutato l’industria del cinema a rinascere dalla situazione quasi di annullamento degli anni 20, e a svilupparsi al suo massimo livello negli anni 60 e 70. Gran parte di questi dispositivi, come la programmazione obbligatoria, i ristorni sugli incassi, sono o ancora in vigore o recentemente abrogati. Accanto a questi ci sono poi una serie di fondi statali cui il produttore può accedere per fare film". Si tratta ad esempio della legge Corona del 1963, aiuti statali in cambio del divieto di realizzare opere in lingua inglese (insomma cedere le possibilità di esportare il film all'estero in cambio di soldi certi) o del FUS (fondo unico per lo spettacolo) istituito nel 1985 per per fornire sostegno finanziario ad enti, istituzioni, associazioni, organismi e imprese operanti in cinema, musica, danza, teatro, circo e spettacolo viaggiante, alle attività cinematografiche spetta poco meno del 20% dei fondi stanziati per il 2009 (circa 70 milioni di euro). Prima della riforma Urbani (2005), la scelta dei film da finanziare era affidata a una commissione che valutava il progetto scritto del film, oggi è previsto un meccanismo che dovrebbe rendere più automatico il sistema del finanziamento, per lasciare meno spazio possibile alla soggettività del giudizio della commissione (e a politiche clientelari?), ad ogni aspetto del progetto filmico viene dato un punteggio, ad esempio se il suo autore, produttore, o attori protagonisti abbiano già fatto film, che abbiano avuto successo, siano stati a festival, abbiano ricevuto premi ecc. Il punteggio otale ottenuto viene poi corretto dalla commissione. Il rischio è quello di mettere in primo piano la commerciabilità o la fama degli attori nella valutazione qualitativa.
Questo ultimo caso balzato agli onori della cronaca alimenta ulteriormente le polemiche sul FUS: c'è chi è propenso a eliminarlo in quanto portatore di eccessivo paternalismo statale nel sistema culturale italiano e di inefficienze, proponendo metodi alternativi come la detassazione (percorso già accennato durante il ministero di Rutelli con il tax credit); e chi come il ministro Bondi medita di cambiare la legge in modo che solo alle opere prime vengano concessi i finanziamenti.

Situazione difficile da sbrogliare, bisogna tenere conto dell'impossibilità attuale per il settore artistico e culturale di potersi sostenere unicamente dai ricavati della vendita (basti pensare alla Lirica), a rende più accessibile possibile al pubblico gli eventi culturali (cioè gratuità o bassi costi dei biglietti) e la necessità di non sperperare denaro pubblico senza seguire progettualità e merito.

In tema natalizio...


Nell'ultimo periodo si parla molto del ruolo dei social network, spesso con superficialità (o con secondi fini?), resta il fatto che questi sono uno spazio libero dove chiunque, dotato di connessione internet e voglia di fare, può esprimere il suo pensiero e la sua creatività (considerazione personale: è una cosa meravigliosa che non va ristretta senza reali buoni motivi). A titolo di esempio la nota di Dario Guerini pubblicata sul suo profilo facebook.

“Trovato neonato in una stalla – La Polizia e i servizi sociali indagano”. “Arrestati un falegname e una minorenne”

BETLEMME, GIUDEA – L’allarme è scattato nelle prime ore del mattino, grazie alla segnalazione di un comune cittadino che aveva scoperto una famiglia accampata in una stalla. Al loro arrivo gli agenti di polizia, accompagnati da assistenti sociali, si sono trovati di fronte ad un neonato avvolto in uno scialle e depositato in una mangiatoia dalla madre, tale Maria H. di Nazareth, appena quattordicenne.
Al tentativo della polizia e degli operatori sociali di far salire la madre e il bambino sui mezzi blindati delle forze dell’ordine, un uomo, successivamente identificato come Giuseppe H. di Nazareth, ha opposto resistenza, spalleggiato da alcuni pastori e tre stranieri presenti sul posto. Sia Giuseppe H. che i tre stranieri, risultati sprovvisti di documenti di identificazione e permesso di soggiorno, sono stati tratti in arresto.
Il Ministero degli Interni e la Guardia di Finanza stanno indagando per scoprire il Paese di provenienza dei tre clandestini. Secondo fonti di polizia i tre potrebbero essere degli spacciatori internazionali, dato che erano in possesso di un ingente quantitativo d’oro e di sostanze presumibilmente illecite. Nel corso del primo interrogatorio in questura gli arrestati hanno riferito di agire in nome di Dio, per cui non si escludono legami con Al Quaeda. Le sostanze chimiche rinvenute sono state inviate al laboratorio per le analisi. La polizia mantiene uno stretto riserbo sul luogo in cui è stato portato il neonato. Si prevedono indagini lunghe e difficili.
Un breve comunicato stampa dei servizi sociali, diffuso in mattinata, si limita a rilevare che il padre del bambino è un adulto di mezza età, mentre la madre è ancora adolescente. Gli operatori si sono messi in contatto con le autorità di Nazareth per scoprire quale sia il rapporto tra i due. Nel frattempo Maria H. è stata ricoverata presso l’ospedale di Betlemme e sottoposta a visite cliniche e psichiatriche. Sul suo capo pende l’accusa di maltrattamento e tentativo di abbandono di minore. Gli inquirenti nutrono dubbi sullo stato di salute mentale della donna, che afferma di essere ancora vergine e di aver partorito il figlio di Dio. Il primario del reparto di Igiene mentale ha dichiarato oggi in conferenza stampa: “Non sta certo a me dire alla gente a cosa deve credere, ma se le condizioni di una persona mettono a repentaglio – come in questo caso – la vita di un neonato, allora la persona in questione rappresenta un rischio sociale. Il fatto che sul posto siano state rinvenute sostanze stupefacenti non migliora certo il quadro. Sono comunque certo che, se sottoposte ad adeguata terapia per un paio di anni, le persone coinvolte – compresi i tre trafficanti di droga – potranno tornare ad inserirsi a pieno titolo nella società.” Pochi minuti fa si è sparsa la voce che anche i contadini presenti nella stalla potrebbero essere consumatori abituali di droghe. Pare infatti che affermino di essere stati costretti a recarsi nella stalla da un uomo molto alto con una lunga veste bianca e due ali sulla schiena (!), il quale avrebbe loro imposto di festeggiare il neonato. Un portavoce della sezione antidroga della questura ha così commentato: “Gli effetti delle droghe a volte sono imprevedibili, ma si tratta senz’altro della scusa più assurda che io abbia mai sentito da parte di tossicodipendenti.”

25 dicembre 2009

giovedì 10 dicembre 2009

1000 PIAZZE: SCUOLA

La scuola è un servizio: basta ai tagli indiscriminati e al licenziamento di migliaia di insegnanti e di personale non docente. Serve una scuola forte e competitiva. Il Pd propone di investire sull'innovazione e sui programmiper l’apprendimento di lingue straniere e nuove tecnologie; di destinare nuovi fondi per un piano straordinario di edilizia scolastica.Un aiuto alle famiglie: il Pd propone di fornire un aiuto sostanziale alle famiglie per l’acquisto dei libridi testo e di assicurare un tempo scuola adeguato per soddisfare le esigenze dei genitori.

martedì 8 dicembre 2009

1000 PIAZZE: AMBIENTE

Puntare sull’ambiente per lo sviluppo del Paese

Economia verde: Sfruttando opportunità e prospettive di sviluppo, sarà possibile un milione di posti di lavoro nei prossimi 5 anni. Il governo invece, in 12 mesi, ha tagliato 1 miliardo di risorse alle politiche ambientali.

Edilizia e mobilità: il governo favorisce la cementificazione con il piano casa, blocca i progetti per l’efficienza energetica e taglia le risorse per il trasporto pubblico locale.
Il Pd propone un piano di riqualificazione energetica degli edifici, incentivi a famiglie e imprese, sostegno alla ricerca e risorse per nuovi mezzi pubblici e auto ecologiche.

Emissioni Co2 e imprese: il governo non si impegna nella riduzione dei gas serra e limita i progetti per le fonti alternative.
Il Pd propone un sostegno allo sviluppo di un’industria nazionale nel settore delle energie rinnovabili.

Infrastrutture ecologiche: investire nella difesa del suolo per evitare frane e inondazioni, incentivare il recupero e il riciclo dei rifiuti e combattere le ecomafie.

L'acqua non è una merce: entro due anni tutto il comparto idrico pubblico sarà venduto a privati.
Il Pd propone una politica pubblica per tutelare la qualità dell'acqua e programmarne usi e gestione.

http://www.partitodemocratico.it/1000piazze/

venerdì 27 novembre 2009

1000 piazze per l'alternativa: SCUOLA